Venerdì 14/05/2021 – Ore 15:00 (durata 2h)

Dopo che il Governo ha introdotto consistenti detrazioni rispetto alle spese sostenute per specifici interventi in ambito di riqualificazione energetica o di riqualificazione degli edifici rispetto al rischio sismico (bonus e superbonus) è emersa ancora più che in passato l’importanza della due diligence immobiliare, legale e tecnica.

Come abbiamo già indicato nel corso del nostro webinar tenutosi lo scorso 12 febbraio (dal titolo: BONUS E SUPERBONUS: opportunità da non perdere), un documento fondamentale per l’avvio di queste procedure agevolative è rappresentato dall’asseverazione per l’immobile oggetto di intervento del rispetto delle norme urbanistiche.

I tecnici sono quindi chiamati a conoscere le più recenti norme e pronunce in materia e proprio a questo proposito può essere utile approfondire il tema legato al rispetto delle distanze (dal confine e/o dai fabbricati), in particolare allorchè si interviene su edifici già esistenti.

Di questo argomento si occuperà il webinar, prendendo le mosse dalla fattispecie concreta sottoposta alla Corte Suprema di Cassazione per poi esaminate le norme generali applicate (art. 873 e 905 codice civile). In particolare si esaminerà la soluzione interpretativa data dalla Suprema Corte nell’ipotesi di mutamento di destinazione d’uso di un manufatto la cui edificazione era stata in precedenza assentita solo per un determinato uso (accessorio) e la ritenuta necessità di verificarne la perdurante legittimità proprio alla luce della diversa destinazione assunta.

Sarà anche tratteta la problematica inerente la realizzazione di un cappotto termico sulla facciata esterna dell’edificio – ovvero uno degli interventi c.d. trainanti per il bonus 110% – e la necessità di verificare il perdurante rispetto delle distanze minime sia tra edifici sia dai confini di proprietà a seguito dell’aumento delle dimensioni dell’edificio, dovuto al maggior spessore della muratura esterna.

Venerdì 30/04/2021 – Ore 15:00 (durata 2h)

Il maso (dal latino mansus, termine che nel feudalesimo medievale indicava un appezzamento di terreno) rappresenta la base di un particolare istituto giuridico – il maso chiuso – istituito per preservare l’indivisibilità della proprietà e la continuità dell’impresa agricola. Tale modalità (in tedesco Geschlossener Hof o Erbhof) è ancora operativa nell’area alpina germanofona e in Trentino-Alto Adige/Sudtirolo, Tirolo e Carinzia ed individua nel “maso “l’azienda agricola, comprensiva dell’edificio rurale abitativo, dei fabbricati connessi e dei terreni (agricoli e forestali) ad esso attinenti.

Originariamente il maso chiuso veniva ereditato indiviso dal primogenito maschio, mentre i figli minori potevano scegliere tra un indennizzo o il continuare a vivere assieme al fratello maggiore. Con il passare degli anni, la legge sul maso chiuso è stata riformata, in particolare per quegli aspetti che riguardavano la parità degli eredi di sesso femminile, e la tutela del coniuge superstite. Il risultato del processo di riforma di questo istituto è confluito nella “Legge provinciale 28 novembre 2001, n. 17”. Pertanto, il Trentino – Alto Adige risulta l’unica area geografica in Europa dove è tuttora in vigore il diritto di maggiorasco.

Si tratta di una casistica particolare e interessante da conoscere. Inoltre, considerato che l’aspetto fondamentale dell’istituto giuridico riguarda il diritto ereditario, risulta fondamentale l’apporto di conoscenze estimative che può fornire un Valutatore esperto e qualificato.

Oltre a questi temi, verranno fornite anche le informazioni relative alla normativa vigente fra sistema tavolare e legge urbanistica provinciale.

TRE ore di aggiornamento professionale

DUE ore di aggiornamento professionale

TRE ore di aggiornamento professionale

DUE ore di aggiornamento professionale

Gli U.T.P. (“unlikely to pay”) rappresentano purtroppo una quota sempre crescente del panorama aziendale. Un approccio strategico a questo problema diventa sempre più importante, per valorizzare opportunamente le potenzialità di ripresa, sia quelle degli immobili sottostanti.

Un webinar a più voci apre un confronto su questo tema, coinvolgendo esperti del mondo finanziario, aziendale, immobiliare.

Standard Internazionali ICMS in Italiano

Venerdì 09/04/2021 – Ore 15:00 (durata 2h)

Gli ICMS sono il risultato del lavoro di una Coalizione internazionale costituita da una cinquantina di Associazioni professionali e no-profit (tra cui AICE e RICS) che ha elaborato e pubblicato nel 2017 la prima edizione di questi standard con il titolo “International Construction Measurement Standards: Global Consistency in Presenting Construction Costs”.

Una seconda edizione è stata poi pubblicata nel 2019 con il nuovo titolo “ICMS: Global Consistency in Presenting Construction and Other Life Cycle Costs” (ossia “ICMS: Coerenza Globale nella Presentazione dei Costi di Costruzione e di altri Costi del Ciclo di Vita”, titolo della pubblicazione italiana che è scaricabile dal download.

Rispetto all’edizione originale del 2017, la seconda edizione ha ampliato il perimetro di riferimento degli ICMS per includere ulteriori tipologie di opere (edifici, infrastrutture ed impianti di vario tipo, miniere) ma soprattutto per definire le metriche di analisi dei costi considerando tutto il ciclo di vita dell’opera (dalla concezione alla dismissione), in perfetta sintonia con i valori fondamentali dell’Ingegneria Economica e del Total Cost Management.

Questi standard consentono pertanto di effettuare una corretta e completa analisi comparativa tra diversi progetti di costruzione realizzati (o da realizzarsi) anche in diversi Paesi, rispondendo così ad una necessità espressa dalle maggiori organizzazioni economiche mondiali, tra cui la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale e le Nazioni Unite.

Il progetto ha visto la collaborazione delle principali istituzioni italiane, associative e accademiche del Real Estate e del costruito, organizzate in un Comitato Tecnico e in una Commissione Scientifica che, oltre ad aver curato la traduzione del documento originario, sono intervenute con note a commenti per evidenziare le differenze e le distanze tra gli standard internazionali e la realtà del nostro mercato.

Il 9 aprile 2021 E-Valuations presenterà in collaborazione con AICEICEC e RICS la versione italiana degli Standard Internazionali di Misurazione dei Costi di Costruzione e di altri Costi del Ciclo di Vita

Venerdì 26/03/2021 – Ore 15:30 (durata 2h)

Il diritto ereditario o successorio è l’insieme di norme che regolano le vicende riguardanti il patrimonio di una persona fisica per il periodo successivo alla sua morte. Nello specifico esso disciplina la successione ereditaria per mezzo della quale si realizza il subingresso di determinati soggetti nei rapporti giuridici trasmissibili del de cuius.

In particolare, la successione a titolo universale è quella con la quale l’erede subentra (in quota o per l’intero) nella totalità dei diritti e degli obblighi che non si estinguono con la morte del de cuius. La successione a titolo particolare, invece, è quella con cui il successore, detto legatario, subentra solo in uno o più rapporti patrimoniali ben precisi e definiti del defunto.

Il dibattito in tema di diritto successorio è sempre acceso e stabilire il giusto valore dell’asse ereditario è fondamentale sotto molteplici profili.

Rispetto al tema in esame, uno dei punti di maggiore contrasto riguarda il momento in cui si debba attestare la valutazione dei beni dell’eredità e ciò in considerazione del continuo mutamento del valore dei cespiti immobiliari nel tempo e del fatto che gli stessi possono valere di più o di meno, a seconda di quando vengano stimati. E’ noto inoltre che sugli eredi gravano debiti in proporzione alle loro quote e che il testatore può subordinare il legato al compimento di una determinata prestazione entro i limiti di valore del bene ricevuto.  

In questo senso un’adeguata valutazione dei beni dell’asse ereditario si rivela fondamentale per comprendere la reale convenienza dell’acquisto mortis causa. In ultimo la valutazione immobiliare appare imprescindibile per la corretta divisione delle quote al fine di prevenire ed individuare lesioni della legittima.

Alla luce di queste considerazioni di carattere generale, i consulenti tecnici ricoprono il ruolo di partner privilegiati per gli operatori della giustizia per la risoluzione dei molteplici contenziosi che nascono in ambito successorio.

Ancor più oggi tale ruolo è particolarmente importante se pensiamo ai consulenti tecnici impegnati nelle Alternative Dispute Resolution, che rappresentano un utilissimo strumento per tentare di decongestionare il funzionamento dei Tribunali. Di questi strumenti e della loro efficacia si parlerà nel corso del webinar, come utili strumenti per dare risposte di giustizia in sostituzione al processo.