La lettera

il pensiero

Questa è veramente una vera e propria ingiustizia. Infatti i contratti, salvo diversi accordi, prevedono normalmente il pagamento della pigione entro il 5 del mese in corso.
Se un inquilino non paga alla scadenza, il proprietario lo solleciterà e si fa presto ad arrivare al 5 del mese successivo. Qui scatta la possibilità di intimazione di sfratto, la morosità è ora di due mesi (Sempre che il proprietario non si faccia convincere ad aspettare ancora).
Comunque si può presentare il ricorso in Tribunale e quindi da questo momento decade l’obbligo fiscale. In ogni caso al minimo sono trascorsi almeno 3 mesi, dato anche il tempo da concedere all’Avvocato per la redazione degli atti.

la perplessità

E perché mai il proprietario deve pagare l’Irpef per un sistema sbagliato?? (Dell’IMU non si parla neanche perchè sii tratta di una patrimoniale.) Si ha forse paura che il conduttore paghi al nero? Non si pensa che potrebbe sempre farlo e che molti rapporti sono proprio al nero per tutti i problemi arrecati dall’attuale legislazione in tema di locazioni e dall’esageratissimo carico fiscale?

La soluzione

La locazione di un immobile è un contratto rischioso che richiede una attenzione continua

  • alle persone coinvolte (locatore, conduttore, garanti, professionisti),
  • all’immobile (stato ed uso),
  • alla legge (contratto, verbali, moduli),
  • alle azioni (usi e procedure),
  • ai pagamenti (canone, spese, deposito cauzionale, garanzie, assicurazioni).

E’ evidente che risulta indispensabile

gestire la locazione in maniera completa e professionale affidandosi a

professionisti specializzati e associandosi a Confedilizia.

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