La storia
Premesso che non voglio fare del vittimismo o essere “compatito”.
Provengo da una umilissima famiglia.
Ho imparato tante cose dagli insegnamenti dei miei Defunti Genitori: l’onestà in primo piano e il rispetto delle Leggi dello Stato, non è retorica.
Possediamo l’abitazione in cui vivo con la mia famiglia e un appartamento, acquistato con i lasciti dei nostri Defunti Genitori, per il nostro unico figlio, lo stesso è stato posto in vendita per problemi di salute, ho avuto un infarto che, ha turbato non poco lo stato fisico di mio figlio, non voglio fare del vittimismo, motivo la vendita.
Ritengo che il mio “CASO” nulla ha a che fare con il Blocco degli Sfratti, e soprattutto è antecedente al Covid-19.
occupazione senza titolo
Non è stato stipulato “Nessun Contratto di Locazione”, pertanto, NON ESISTE MOROSITA’ o FINE LOCAZIONE per eseguire lo “Sfratto”.
Per quanto riguarda la nostra situazione specifico che si tratta di UNA VENDITA.
E’ stato redatto il “Contratto Preliminare di Compravendita”, firmato dal Venditore (nostro figlio) e dall’Acquirente.
Il Rogito Notarile era stato fissato per un giorno del mese di Luglio 2018.
L’acquirente, domandava la cortesia di essere immesso nella detenzione dell’appartamento per potere effettuare dei piccoli lavori di adeguamento dello stesso alle esigenze sue e del nucleo familiare.
In buona fede o forse per tanta stupidità, fidandomi del prossimo, consegnai le chiavi dell’immobile, l’intera famiglia si trasferì nell’appartamento, ancora di proprietà di mio figlio, il tutto a nostra insaputa.
Vista la indisponibilità a non stipulare l’Atto Notarile, entro la data stabilita, Luglio 2018, ho dato un ulteriore possibilità all’acquirente, per altre due volte, Agosto 2018 e Settembre 2018, per formalizzare quanto promesso, con esiti negativi.
A questo punto, mi sono rivolto ad un Avvocato per tutelare i miei diritti.
Dopo varie udienze, il Giudice Ordinò:
“LA RESTITUZIONE IMMEDIATA DELL’IMMOBILE, “OCCUPATO SENZA TITOLO”, Gennaio 2020.
L’Ufficiale Giudiziario presentò, al Mancato Acquirente, in data 18 Febbraio 2020, la Notifica di Restituzione dell’immobile, fissata per il giorno 13 Marzo 2020 (sospeso per coronavirus) e successivamente per il 16 Settembre, ma la proroga degli sfratti al 31 Dicembre 2020, impedì il rilascio dell’appartamento da parte della famiglia che lo occupa “SENZA TITOLO”.
Specifico che essendo mio figlio proprietario, paghiamo le bollette dell’acqua, il condominio, la TARI, spese straordinarie, ecc., a tutt’oggi ho pagato più di € 11.000,00(undicimila/00), oltre al danno la beffa.
la disperazione
Non siamo capitalisti, viviamo del nostro modesto stipendio, tengo a sottolineare e ribadisco che quanto pagato per l’acquisto dell’appartamento in argomento è frutto del lavoro, sudato, ma sudato veramente, dei nostri Defunti Genitori.
Il provvedimento del blocco degli sfratti, è stato voluto per fronteggiare la crisi economica che, purtroppo, interessa molti nuclei familiari, ma solo ed esclusivamente a causa del corona virus e non prima.
La nostra famiglia ha provato in prima persona le difficoltà economiche, mia moglie è stata licenziata dopo la nascita del nostro figlio, trent’anni fa non esistevano gli aiuti sociali presenti oggi, contavamo le dieci lire….con un mutuo da pagare, allora con tassi del 15,90%, e un bimbo da far crescere.
Siamo stati “IMBROGLIATI” da un LIBERO PROFESSIONISTA, ho saputo in ritardo, che costui, vive di continui imbrogli, e talmente furbo che riesce a vivere alle spalle degli altri, sempre impunito.
La famiglia in argomento, a differenza della mia, si permette anche le ferie, non è invidia, ma “NON E’ SOPPORTABILE CHE SI APPROFITTI DELLE LEGGI DELLO STATO, CHE TUTELANO CHI E’ EFFETTIVAMENTE IN GRAVI DIFFICOLTA’ ECONOMICHE PER VIVERE NELL’ILLEGALITA’ .
Sicuramente ho sbagliato nel consegnare le chiavi, ma l’ho fatto in buona fede, avendo fiducia del prossimo.
la speranza
Spero solo una cosa, che la sospensione degli sfratti non venga prorogata oltre il 31 Dicembre 2020.
Ritengo comunque che il Governo può incaricare chi di competenza alla verifica dei vari casi, il nostro nulla ha a che fare con il “Rilascio per Morosità o Fine Locazione”, ma si tratta della “Restituzione dell’Immobile” per “grave inadempimento” dell’acquirente.
La soluzione
La locazione di un immobile è un contratto rischioso che richiede una attenzione continua
- alle persone coinvolte (locatore, conduttore, garanti, professionisti),
- all’immobile (stato ed uso),
- alla legge (contratto, verbali, moduli),
- alle azioni (usi e procedure),
- ai pagamenti (canone, spese, deposito cauzionale, garanzie, assicurazioni).
E’ evidente che risulta indispensabile
gestire la locazione in maniera completa e professionale affidandosi a
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