la presentazione
Buongiorno Presidente Conte
Mi chiamo Dana e sono una mamma di una splendida bambina di 18 mesi. Attualmente sono incinta e sono alla 41esima settimana. Tra poco verrà al mondo la mia seconda figlia.
Di professione faccio l’infermiera, lo voglio specificare perché lei sappia che nonostante fossi incinta ho lavorato in prima fila per lottare contro questo maledetto virus.
le difficoltà
Gli scrivo questa lettera per dirgli come LEI ha reso la mia vita un inferno. L’anno scorso abbiamo comprato una casa per noi. Abbiamo trovato questo bellissimo appartamento a XX un paesino in provincia di XX. La casa l’abbiamo acquistata locata con una famiglia all’interno. Inizialmente loro hanno pagato l’affitto ma poi hanno smesso. E ora non possiamo liberare la nostra casa a causa sua, perché lei ha bloccato gli sfratti. Sono una libera professionista perché ormai nessuno assume infermieri con contratto. Fanno prima assumerli con partita iva e una volta che non hanno più bisogno di noi ci lasciano a casa. Essendo libera professionista lei sa bene che se non fatturi non hai nessun aiuto previdenziale. Viviamo solo con lo stipendio del mio marito anche lui in cassa integrazione.
800 euro al mese questa è l’entrata nostra mensile. Da quale dobbiamo pagare il mutuo per la casa dove sono questi signori in casa nostra. Oltre al mutuo ci sono anche le spese condominiali. Ma lei che ne capisce con il suo stipendio da parlamentare.
Ora stiamo in affitto e anche qui dobbiamo pagare l’affitto e le spese condominiali. Mi dica come si fa a vivere con 800 euro al mese pagando un mutuo, un affitto e due canoni di spese condominiali? Poi dobbiamo aggiungere anche le utenze e il cibo per vivere. Poi siccome non abbiamo la residenza nella casa che abbiamo acquistato dobbiamo pagare l’IMU che lei non si è degnato di rimandare. L’unico suo pensiero è quello di chiudere i locali alle 24 invece di aiutare veramente le persone.
lo sfogo
Fino al 31 dicembre gli sfratti sono bloccati da LEI e noi non possiamo entrare in casa nostra. Quei delinquenti in casa mia hanno una convalida di sfratto prima di questa pandemia mondiale. Abbiamo chiesto l’aiuto per pagare l’affitto ma non lo possiamo ottenere perché c’è un requisito di non avere case di proprietà. Vedete come fate le leggi? Per non aiutare la gente.
le richieste
Presidente Conte, con le mani al cuore gli chiedo di sbloccare la situazione degli sfratti, di prevedere un contributo per tutti i proprietari in qui l’unica fonte di reddito era quella dell’affitto.
Presidente Conte, con le mani al cuore gli chiedo di sbloccare la situazione degli sfratti per tutti quelli che la casa data in affitto è l’abitazione principale.
Presidente Conte, con le mani al cuore gli chiedo di non farmi pagare le tasse sui canoni non percepiti.
Presidente Conte, con le mani al cuore gli chiedo di non prorogare ulteriormente il blocco degli sfratti.
La soluzione
La locazione di un immobile è un contratto rischioso che richiede una attenzione continua
- alle persone coinvolte (locatore, conduttore, garanti, professionisti),
- all’immobile (stato ed uso),
- alla legge (contratto, verbali, moduli),
- alle azioni (usi e procedure),
- ai pagamenti (canone, spese, deposito cauzionale, garanzie, assicurazioni).
E’ evidente che risulta indispensabile
gestire la locazione in maniera completa e professionale affidandosi a
professionisti specializzati e associandosi a Confedilizia.
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